Dimagrire con la dieta mediterranea: è possibile? in che modo? quali coadiuvanti si possono integrare?

Dieta mediterranea

Se c’è un periodo ideale per cominciare un percorso di dimagrimento, laddove ve ne sia la reale necessità, è esattamente quello autunnale. Il motivo è che c’è tutto il tempo necessario per prepararsi alla prova costume senza ansie che riguardano le tempistiche e la vita svolta durante i mesi lavorativi è molto più schematica e pertanto, è possibile organizzare una dieta e seguirla in modo coerente e costante. Stesso discorso vale per l’attività fisica, che risulta senza ombra di dubbio più tollerabile e piacevole durante i primi freddi, rispetto a quelli caratterizzati da ondate di calore eccessivo e che tolgono letteralmente il fiato. Sappiamo anche che nel nostro paese il problema dei chiletti in più, del sovrappeso e dell’obesità esiste ed è tangibile da chi ne soffre, sia per una questione di insoddisfazione estetica che per il ben più importante discorso di salute. Dunque impegno nel mantenere la linea e seguire buone abitudini alimentari e sportive è una responsabilità verso la propria persona.

Tra le strutture alimentari più quotate, a parare di molti medici e professionisti dell’alimentazione, è quella Mediterranea. La dieta Mediterranea assicura un fabbisogno completo e sano, privo di eccessi e viene spiegato attraverso uno schema a piramide. Vediamo nel dettaglio cosa prevede.

Dieta mediterranea: struttura e benefici

Come detto, la dieta mediterranea ha struttura piramidale quindi ha una base che si restringe fino a chiudersi al suo apice. Questo indica che in basso ci sono gli alimenti da consumare in maniera maggiore e man mano che si va in alto, quelli da consumare in maniera moderata e infine, limitata (che corrispondono alla punta della piramide). Dimagrire è una questione di qualità dei cibi e di calorie annesse ad essi. Digiuni e diete troppo rigide, come afferma il noto Giorgio Calabrese, non solo non vi gioveranno alla salute ma non vi garantiranno affatto un dimagrimento relazionato allo sforzo. Fatta questa doverosa premessa, analizziamo gli elementi rappresentati partendo dal basso (quindi, quelli da assumere regolarmente e maggiormente):

  1. Frutta, verdura, pane, cereali e pasta: in termini di micronutrienti e macronutrienti si parla di vitamine, minerali e carboidrati. Vitamine e minerali hanno tantissime funzioni all’interno delle cellule e quindi, per il funzionamento degli organi e di tutto il sistema organico umano. I carboidrati, invece, sono dispense energetiche ma se ingeriti in maniera eccessiva, possono dar luogo ad accumulo di grassi.
  2. Latte e derivati, frutta secca e a guscio, olio e spezie: questi alimenti, seppur semplici, sono già più grassi dei primi descritti. Si tratta di grassi che tuttavia, sono estremamente utili per l’apporto di alcune sostanze come il calcio, la riduzione salina e assicurare la giusta mobilità intestinale.
  3. Uova, legumi, carni bianche e pesce: questa parte della piramide è composta principalmente da fonti di grasso e proteine direttamente assunte tramite alimenti di origine animali. Il motivo per cui è la penultima zona della piramide è che in effetti, anche se sono elementi spesso necessari, si tratta di cibi il cui consumo dev’essere comunque soggetto ad una moderazione. É fondamentale ricordare che esistono vari tipi di carne e pesce e che alcuni di questi risultano più sani di altri. Le carni sono principalmente divise in due categorie, quelle bianche (come pollo e tacchino) e quelle rosse (il manzo e il maiale). Preferire le carni bianche è una scelta generalmente corretta, ma concedersi una buona tagliata di manzo o delle salsicce di maiale a titolo eccezionale, non è un dramma.
  4. Carni rosse, salumi e dolci: ci riallacciamo, quindi, alla questione delle tipologie di carne suddivise per colori. Questi alimenti sono molto grassi e hanno una quantità di sale molto elevata (il caso dei salumi). I dolci sono rinomatamente molto zuccherati e devono essere consumati in maniera molto limitata. Tuttavia, si deve tener presente che privarsi di intere categorie alimentari e non assumerle neanche in minima parte, senza concedersi strappi alla regola, non solo non sarà utile ma influirà considerevolmente.

Integratori alimentari dimagranti e il loro ruolo all’interno della dieta

Gli integratori alimentari dimagranti sono sempre più in voga nell’ultimo periodo e  l’integratore naturale Ideal Slim è tra quelli più in voga del momento. Si tratta di composti che fungono da coadiuvanti in presenza di un’alimentazione ipocalorica data da un professionista (dietologo o un nutrizionista) e un buon programma di attività fisica pensato appositamente per la persona che lo segue). Le formulazioni della maggior parte degli integratori è quasi totalmente naturale e sono estratti di erbe, fiori, frutti e fiori rinomati per le loro proprietà. Il concetto di integratore alimentare dimagrante, però, non dev’essere confuso col normale funzionamento del dimagrimento: in altre parole, può affiancare un processo di smaltimento dei grassi già in atto, ma da solo non può assolutamente essere considerato efficace.

Dieta mediterranea: eccezioni e limiti

La dieta, specialmente in situazioni cliniche particolari (e s’intende anche obesità e forte sovrappeso) è sempre giusto che venga seguito da un professionista dell’ambito alimentare ed evitare assolutamente di fare di testa propria. Il rischio è di complicare la situazione, di non inserire le adeguate quantità necessaire al fabbisogno giornaliero, non avere alcun tipo di risultato e infine, di seguire un’alimentazione non conforme alla propria situazione. Queste situazioni complicate possono essere la condizione della celiachia ad esempio, ma anche il diabete. Inoltre, chi desidera mettere massa muscolare, probabilmente dovrà seguire una dieta ben diversa e basata sull’assunzione della giusta quantità di proteine.

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