5 borghi storici da scoprire in Puglia

5 borghi storici da scoprire in Puglia

Quando si parla di Puglia nella nostra mente scorrono le immagini di bellissime spiagge mediterranee che si trovano lungo la costa di tutta la regione, di monumenti barocchi e castelli, di una gastronomia buonissima e genuina, oppure del tipico paesaggio di trulli. Ma la Puglia è una regione talmente grande e variegata che consente di organizzare molteplici esperienze per andare alla scoperta dei suoi luoghi, che siano quelli più frequentati dai turisti per le attrazioni famose o quelli più autentici perchè lontani dalle rotte consigliate dagli operatori.

In un viaggio insolito in questa regione meridionale si potrebbero scoprire i tantissimi borghi medievali dell’entroterra, che non mancano di certo dal Gargano fino all’estremo Salento. Per rendere le vacanze in Puglia ancora più uniche e straordinarie, esplorate i piccoli borghi tra monti e colline del Subappennino Dauno, vicini al confine con Molise e Campania. Si tratta di luoghi ancora poco conosciuti, antichissimi e molto belli, in un paesaggio stupendo da vivere con lentezza, dove non possono mancare passeggiate e soste gustose.

Itinerario fra 5 antichi borghi della Daunia

Alberona è una caratteristica cittadina medievale sulle pendici del monte Stilo, fondata probabilmente da esuli calabresi in fuga dai Saraceni. Terra di Templari e Cavalieri di Malta, il paese fa parte del circuito “I borghi più belli d’Italia” e passeggiando fra vicoli ed archi del centro storico, si apprezza al meglio il fascino della sua arte. Da vedere indubbiamente la Torre del Priore del XII secolo, la Chiesa Madre eretta dai Cavalieri Templari, la Chiesa di San Rocco del XVI secolo e la chiesa di San Giuseppe, con il suo portale in stile gotico e l’altare in pietra. Oltre alle tante fontane del borgo, tra cui spicca la monumentale Fontana Muta con gli imponenti abbeveratoi, sono caratteristici di Alberona gli archi che si trovano nei suoi vicoli, tra cui l’arco dei Mille del XV secolo e l’arco Calabrese del XIV secolo, che pur essendo in legno si è conservato intatto nel tempo.

Il suo territorio prettamente boschivo, attraversato da ruscelli e sentieri, è indicato per escursioni di ogni genere nella natura. Attraversando l’Area Naturale del Lago Pescara e le alture del Monte Cornacchia (con i suoi 1151 metri è la vetta più alta della Puglia), è la volta di Faeto, uno dei comuni più elevati a 820 metri di altitudine ma con poco più di 600 abitanti. Il piccolo borgo medievale è insieme al confinante paese di Celle di San Vito (il meno popolato della regione, solo 160 abitanti) un’importante isola linguistica francoprovenzale, l’unica in Puglia. In questo antico borgo posto fra diverse alture che superano di poco i 1000 metri, con un bosco di 150 ettari e suggestivi mulini ad acqua, è di grande rilievo il prosciutto crudo ottenuto da allevamenti allo stato brado, un prodotto tradizionale che non possiamo perdere occasione di assaggiare.

Più a sud si trova l’antichissimo borgo di Bovino, già presente in epoca romana e distrutto e ricostruito più volte nel corso dei secoli perchè sorge in una posizione strategica dal punto di vista militare. Sul punto più alto del colle, il maestoso Castello ducale costruito dai Normanni domina tutta Bovino, i suoi vicoli in pietra e le case bianche nella pittoresca cornice dei Monti Dauni. All’ingresso di ognuna di queste casette, un portale decorato racconta la storia della famiglia che ha vissuto lì e non a caso Bovino è conosciuta anche come “la città degli ottocento portali di pietra”. Le sette chiese del borgo sono tutte da vedere, perchè di epoche e stili differenti, tra cui la Cattedrale con la facciata del 1231 che avviò la stagione del romanico in Puglia, la chiesa di San Marco del 1197, l’antichissima chiesa di San Pietro del 1099, la chiesa del Rosario costruita nel 1205 ed altre chiese quattrocentesche e seicentesche.

La ricchezza storico-culturale del borgo è circondata da un territorio magnifico ricco di risorse naturali, sorgenti d’acqua e di boschi di querce e macchia mediterranea, oliveti e vigneti tra diverse alture. Si arriva facilmente alla vicina Deliceto, dove la popolazione delle pianure circostanti si è raccolta intorno al castello iniziato nel X secolo dai Bizantini, che all’epoca dominavano gran parte della Puglia, prima della dominazione Normanna. L’imponente castello Normanno-Svevo sorge sulla cima del colle su cui si trova questo bel borgo medievale e dalle sue torri è possibile osservare i paesi circostanti, la Capitanata ed il Gargano. La cinta muraria del 1400 delimitava tutto l’abitato del borgo, in cui non mancano interessanti monumenti religiosi che vale la pena visitare: l’antichissima e maestosa Chiesa Matrice, sorta su un nucleo originale del VII secolo impiantato dai Longobardi; la chiesa dell’Annunziata, che insieme al convento adiacente risale al IX secolo; il cinquecentesco convento francescano con la chiesa di Sant’Antonio ed diversi altri antichi edifici che si trovano sia nel borgo vecchio che nel territorio circostante.

Possiamo concludere il nostro itinerario poco più a sud, nel borgo medievale di Sant’Agata di Puglia, dove la vista panoramica non arriva solo al Tavoliere ed al Golfo di Manfredonia, ma anche al Vulture ed alle alture della Basilicata. Tra i vicoli del centro storico, racchiuso tra una doppia cinta muraria, possiamo ammirare l’antico castello di epoca longobarda (poi rimaneggiato anche da Normanni, Svevi e Angioini), torrette e campanili, palazzi nobili e case dai caratteristici portali, archi e chiese, dove si rimane affascinati per l’atmosfera medievale che si respira ancora oggi, lontani dalla folla turistica. Oltre al Castello Imperiale, attualmente di proprietà comunale, meritano una visita nel cuore della cittadina pugliese la chiesa matrice dedicata a San Nicola, originariamente in stile normanno ma rifatta nel cinquecento in stile barocco, la chiesa di Sant’Andrea edificata nel 1400 ed un suggestivo e antico frantoio del 1600 scavato nel cuore di una grotta.

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